La storia della musica Classica

La musica un po’ come fu per la poesia, è nata con l’uomo. Quando il nostro animo è pervaso da grande commozione, il primo desiderio che sentiamo, è quello di esprimere tale turbamento nel canto. Ovviamente, come ogni altra manifestazione artistica, anche la musica è andata via via progredendo e perfezionandosi nel corso dei secoli. Oggi in qualsiasi negozio di dischi c’è sempre una sezione dedicata alla musica classica. Ma cos’è la musica classica?

   Breve storia della musica classica

1.In etimologia del termine “classico” sta ad indicare qualcosa che serve da modello. Nessun compositore ha mai prodotto musica classica. Ciascuno ha scritto, ha proposto, composto, suonato musica contemporanea relativa al tempo in cui ha vissuto. Gli stessi componimenti sono diventati classici nel momento che altri artisti hanno abbandonato progressivamente le regole di composizione tradizionali per crearne di nuove. In poche parole il termine musica classica indica tutta la musica colta che si sviluppa fino ai nostri giorni. Per periodo classico s’intende quel periodo storico che va dalla metà del Settecento ai primi anni dell’Ottocento.

   Breve storia della musica classica

2.Il Medioevo rappresenta per la musica un periodo veramente eccezionale e ricco di nozioni e avvenimenti. Per comprendere il significato della grande innovazione che venne apportata alla musica in quel periodo, dobbiamo soffermarci su alcune cognizioni musicali. Fino ad allora la musica era stata monodica cioè a una voce o a più voci o più strumenti che cantavano e suonavano all’unisono (suono unico). Ebbene la grande innovazione consiste in questo: si trovò il modo di far emettere contemporaneamente più note diverse, alle voci e agli strumenti. Naturalmente i canti e i suoni dovevano incrociarsi e fondersi meravigliosamente, al punto da produrre effetti musicali grandiosi e gradevoli all’orecchio. Nasceva così la polifonia (più suoni). E’ facile capire che tale innovazione dava alla musica una maggiore possibilità di espressione.

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3 Età barocca, arriviamo al Seicento.  Johann Sebastian Bach è stato definito uno dei maggiori geni musicali che abbia avuto il mondo. Sia nella musica vocale che in quella strumentale egli creò opere di perfezione e bellezza sublimi.  Fra le sue composizioni di musica vocale le più note sono la “Passione secondo San Matteo”, la “Passione secondo San Giovanni”, “L’Oratorio di Natale” e il “Magnificat”.  Uno dei suoi capolavori di musica strumentale è il “Clavicembalo ben temperato” che comprende 48 stupende composizioni per cembalo. <!– –>

4 Breve storia della musica classica  Google immagini Il secolo XVIII fu caratterizzato dalla musica operistica. Basti pensare che è stato proprio in questo secolo in cui nacquero in Europa i maggiori teatri. In Italia vennero costruiti il San Carlo di Napoli, il Reggio di Torino, il Comunale di Bologna, La Scala di Milano e la Fenice di Venezia. Il secolo XVIII rappresentò anche un periodo particolarmente fortunato per la musica operistica italiana. Si deve all’Italia la creazione di un nuovo genere di spettacolo musicale che ebbe ben presto grande fortuna. Si tratta dell’ opera buffa, dovuta allo spirito inventivo di quei poeti e musicisti che formarono la cosiddetta “scuola napoletana”. L’opera buffa metteva in scena i casi più ridicoli che si possono verificare nella vita di ogni giorno.

   Breve storia della musica classica5 Fuori d’Italia il musicista che eccelse nell’opera buffa fu l’austriaco Wolfgang Amadeus Mozart. Le “Nozze di Figaro”, il “Don Giovanni” e “Così fan tutte” sono veri gioielli di eleganza e di genialità melodica. Altri grandi del XIV secolo sono: – Francesco Schubert nella sua breve vita questo grande musicista compose oltre un migliaio di opere, soprattutto di origine popolare. – Ludwig Van Beethoven è riuscito ad esprimere con la sua musica tutti i sentimenti dell’animo umano. Il genere in cui espresse tutta la potenza del suo genio fu la sinfonia. – Di Robert Schumann sono particolarmente famose le composizioni per pianoforte e le sinfonie.- Johannes Brahms è considerato il continuatore di Beethoven. Il suo “Requiem tedesco” è una delle opere più potenti che siano state scritte dopo le “Passioni” di Bach e gli oratori di Haendel.-Federic Chopin fu chiamato l’anima del pianoforte, infatti pochi musicisti come lui hanno saputo comporre “pezzi” per pianoforte tanto originali e avvincenti. I “Preludi”, le “Sonate” i “Valzer”, le “P olacche” sono le più celebri composizioni pianistiche di questo grande musicista.

   Breve storia della musica classica

6Siamo ormai alla musica contemporanea.
In Italia durante il XIX secolo i migliori musicisti che si dedicarono alla musica operistica furono:- G. Rossini, con il “Barbiere di Siviglia”. Altre opere famose sono, “Cenerentola”, “La Gazza Ladra”, “L’Assedio di Corinto” e “L’Italiana in Algeri” e da ultimo il “Guglielmo Tell”. Poi abbiamo G. Donizetti che rappresentò con un genere comico le sue più importanti opere: “L’elisir d’amor e”, il “Don Pasquale” e “La figlia del Reggimento”. – V. Bellini con il suo capolavoro; la “Norma”, seguono la “Sonnambula” e i “Puritani”. – G. Verdi è il più grande compositore di musica operistica che abbia avuto l’Italia. Con la sua musica seppe interpretare in modo veramente mirabile i sentimenti dei vari personaggi delle sue opere.

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